Un viaggio scintillante
I 62.000 cristalli Swarovski lavorati che ornano il Vagone dei cristalli assicurano uno spettacolo scintillante e coloratissimo, un'esperienza di viaggio molto particolare. Quattordici finestrini ornati di cristalli, 11 pannelli a soffitto, il banco del bar con un effetto di tridimensionalità e 68 lampade in cristallo che diventano scintillanti solo grazie all'illuminazione in fibra ottica. Il Vagone dei cristalli, dotato di climatizzazione interna, viaggia ogni giorno insieme a un normale treno a vapore e può essere visitato gratuitamente dai passeggeri. Nel vagone è attivo un servizio bar, dove è possibile sorseggiare un bicchiere di prosecco, una tazza di caffè o altri generi di ristoro.
Il Vagone dei cristalli si presta ad ospitare eventi particolari, come feste di compleanno, raduni, viaggi premio.
- splendore
I raggi del sole creano un affascinante gioco di colori rifratti all'interno del vagone.
- scintillio
Grazie alla luce il cristallo può far scintillare la sua esclusiva fiamma, richiamando alla mente immagini e atmosfere da "Le mille e una notte".
- brillantezza
Un viaggio da favola nel gioiello di cristallo del nostro treno a vapore.
Salite a bordo, venite con noi e godetevi questa affascinante atmosfera!
Che ci crediate o no?

Il dono scintillante della Principessa del Ghiaccio ovvero, perché i cristalli brillano tanto nel regno di cristallo
In mezzo alle montagne della Zillertal e alle Alpi di Tux viveva un re terribile. Odiava gli uomini che facevano solo confusione e lasciavano in giro i rifiuti. Sopportava malvolentieri l'attività delle malghe e l'innalzamento di funivie e seggiovie. E quando non ne poteva proprio più, durante l'inverno scaraventava slavine e valanghe a valle oppure spaventava a morte uomini e animali con tempeste improvvise.
Gli uomini avevano timore di questo essere losco. Quando, cavalcando il vento del passo, fischiava sopra i ghiacciai, spingendo davanti a sé schiere agitate di nuvole, le marmotte si rintanavano mentre camosci e stambecchi cercavano riparo tra le rocce. Ma, benché si stenti a crederlo, questo essere aveva una figlia di una grazia indescrivibile.
Dopo le impetuose sfuriate del padre compariva lei e scacciava le nuvole minacciose e i venti ribelli. I prati degli alpeggi fiorivano, le distese innevate dei ghiacciai risplendevano e brillavano nel sole, tanto che gli uomini ne venivano abbagliati. Volete sapere come continua la favola? Il seguito ve lo racconterà una gentile signora nel Vagone dei cristalli.
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